Un sistema in crisi

vero-falsoNelle ultime settimane sta circolando sui media uno spot che ha colpito la mia attenzione. Una serie di immagini veloci raccontano partite di calcio, reality televisivi, body builders in posa e ancora titoli di giornali in cui emergono alcune parole chiave come “fake news” o “truccato” o “segreto”. Il tutto risulterebbe di difficile interpretazione se non si leggesse la sequenza delle parole “Vero” e “Falso” che si alternano sulle diverse scene.

E il centro della mia riflessione verte proprio su questa antitesi “vero/falso” e sulla necessità di chiarire il ruolo che i due aggettivi assumono nei confronti del Sistema Sanitario Nazionale.

Vero_falsoCertamente è VERO che il nostro è un sistema sanitario pubblico, solidale e universalistico. L’articolo 32 della Costituzione afferma: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nella carta costituzionale, inoltre, è l’unica volta in cui l’aggettivo fondamentale si accompagna ad un “diritto” dei cittadini, come ha evidenziato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo alla 68ma sessione del comitato regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità lo scorso 17 settembre. Ricordando che ricorrono i 40 anni dalla sua istituzione, ha inoltre sottolineato che il “sistema sanitario nazionale da sempre è punto di riferimento in Europa e nel mondo”.

Di questo sistema fa parte anche la rete trasfusionale, all’interno della quale i donatori volontari del sangue svolgono un ruolo fondamentale.

3914834-gioca-vero-o-falsoÈ ancora VERO che la Repubblica deve garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, nel rispetto dei diritti del malato, assicurando per i Servizi Trasfusionali l’autosufficienza nazionale per emocomponenti e plasmaderivati, la qualità e la sicurezza, l’appropriatezza e la sostenibilità.

Tuttavia è FALSO ritenere che tali diritti fondamentali siano tutelati in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, in quanto le Regioni gestiscono in autonomia le risorse economiche e il modello organizzativo. Certamente le Regioni agiscono nel rispetto di quanto sancito dalla Riforma del Titolo V della Costituzione, ma questo comporta una forte disparità in quanto ci troviamo di fronte a situazioni virtuose (poche) ed altre che arrancano. Risulta quindi FALSA la realizzazione dell’universalità che la Carta costituzionale dovrebbe garantire al cittadino…..

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