Alimentazione e stili di vita: la dieta SmartFood

smartfood 2Smartphone, smart city, smart tv, smartbox, smartwatch. Oggigiorno tutto diventa sempre più smart. E l’Italia, patria del buon cibo e della dieta mediterranea (dal 2010 patrimonio immateriale dell’umanità), non resta certo indietro. Da qui nasce il progetto SmartFood, diretto dal prof. Pier Giuseppe Pelicci e promosso dall’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, che ha l’obiettivo di realizzare una dieta alimentare a base scientifica che favorisca una vita più sana e longeva. In altre parole una ricerca che mira alla scelta di alimenti che influiscano in maniera positiva sulla salute.

Gli alimenti selezionati sono stati al centro di numerose ricerche, le quali hanno effettivamente dimostrato gli effetti positivi che questi hanno sul nostro fisico: essi infatti, contengono molecole, che in caso di assunzione, attivano processi benefici nel nostro organismo.

HealthyPlate_9.9.11Al momento sono trenta gli alimenti che possiedono questa speciale caratteristica e possono essere suddivisi in due categorie: quelli che favoriscono la longevità (longevity smartfood) e quelli che proteggono dall’insorgere di malattie (protective smartfood). Nella prima categoria rientrano 20 alimenti quali cipolle, capperi, uva, lattuga, arance rosse, melanzane, radicchio, fragole, mele e peperoncino; nella seconda categoria sono presenti invece 10 prodotti come aglio, cereali integrali e derivati, frutta fresca, legumi, semi e olio extravergine d’oliva.

Ma come funziona nel dettaglio? I principi attivi presenti negli alimenti vanno ad agire su alcuni nostri geni (come in questo caso quello dell’invecchiamento e dell’incidenza di alcune malattie) modificandone l’attività, attivando quelli con effetti positivi e bloccando quelli negativi, ottenendo quindi gli effetti positivi da noi desiderati.

Nello specifico i principi attivi presenti negli alimenti sono: le antocianine, presenti in arance rosse, cavoli, ciliegie, frutti di bosco, melanzane, patate viola, prugne nere, radicchio e uva nera; capsaicina in paprika piccante e peperoncino; epigallocatenchingallato in tè verde e tè nero; fisetina in cachi, fragole e mele; quercitina in asparagi, capperi, cioccolato fondente, cipolla e lattuga; tilacoidi negli spinaci freschi. Tutti questi prodotti svolgono azioni antinfiammatorie, antiossidanti, anti-invecchiamento, anti-tumorale e a protezione del nostro sistema cardiovascolare.

Nonostante cibi quali pane, pasta, carne, pesce, uova e formaggi non siano menzionati, va precisato che questa dieta non li vieta in assoluto. Anzi il loro consumo non deve essere predominante e va favorita l’assunzione degli smartfood in quantità maggiori….

Continua a leggere l’articolo di Giuseppe Natale nell’ultimo numero di NOI IN FIDAS

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