Ho dovuto smettere ma non smetterò mai!

Alessandro ha compiuto 70 anni e da quest’anno non sarà più possibile per lui tendere il braccio per donare. Come per molti altri donatori questo compleanno non è stato accolto con particolare entusiasmo. Eppure l’impegno di Alessandro rimane perché se donare è importante, non di meno valore è invitare altre persone ad avvicinarsi al mondo del dono. Condividiamo con voi la lettera scritta da Alessandro in vista del suo 70esimo compleanno. 

Ho dovuto smettere ma non smetterò mai! - 2

 

Ho dovuto smettere… ma non smetterò mai !!

Gli anni passano per tutti e, purtroppo, anche per me. Dico questo non perché mi senta “anziano” e men che meno “appesantito” per i 70 anni compiuti ma sono amareggiato ed avvilito perché questo compleanno per me ha significato non poter più donare il sangue!
Ringraziando il Signore continuo ad avere tutti i valori nella norma, godo di ottima salute e mi sentirei di poter ancora fare chissà quante donazioni ma la legge è legge ed in questo caso proprio la legge che riguarda le donazioni di sangue prevede che al compimento del 70° anno non si possa più essere donatori attivi, tutto ciò a tutela e salvaguardia della salute del donatore.
Dopo lunga riflessione, per personale coerenza, fin dallo scorso anno, all’approssimarsi dell’evento, avevo già preannunciato che non potendo più essere un “Donatore attivo” avrei entro quest’anno dato le dimissioni da Presidente della nostra Associazione.
Oggi che sono agli sgoccioli di questo “periodo di preavviso” sono più che mai convinto di aver fatto la scelta corretta perché dopo 19 anni di Presidenza, dopo 27 anni quale Capo-Gruppo di Cuneo e dopo più di 16 anni di “militanza attiva” in FIDAS Nazionale, è più che mai giusto che ci sia un ricambio e che con nuovi responsabili l’Associazione possa trovare le occasioni per il raggiungimento di nuovi ed ancor più prestigiosi traguardi.
Ho deciso quindi che non accetterò più alcun incarico “operativo” ma resterò quale ex-donatore a disposizione per rispondere, solo e se interpellato, a domande specifiche per eventuali richieste di parere o consigli per situazioni particolari per la soluzioni delle quali possa essere utile l’esperienza maturata in tanti anni di impegno attivo in questo magnifico mondo del volontariato.
Quello che mi consola in questa “sofferta” decisione è che grazie alla buona salute ed al mio gruppo sanguigno (0 Rh-) ho potuto raggiungere il traguardo di 246 donazioni ma ancor più ho avuto l’opportunità di aiutare “chi ne aveva bisogno” per 246 volte!
Mi consola ancor di più l’essere riuscito a convincere una “moltitudine” di giovani e meno giovani a vivere la magnifica esperienza di diventare donatore o donatrice, cioè di poter donare qualcosa di sé a qualcuno che non conoscerà mai ma che sai essere persona che Ti sarà eternamente grata!
Un’altra esperienza che mi ha dato una pace interiore indescrivibile é stata quella di aver incontrato persone alle quali ho veramente “rotto le scatole” fin tanto che quasi per loro “sfinimento” sono riuscito a farli diventare Donatori e Donatrici; ebbene ancor oggi mi commuovo pensando alle volte in cui mi è successo di essere stato cercato, a posteriori, da queste persone le quali mi volevano ringraziare per la mia “insistenza”. Proprio perché erano divenuti donatori è stato poi loro possibile, attraverso la donazioni e le analisi conseguenti, scoprire l’insorgere di patologie che in caso contrario li avrebbero portati ad una prematura scomparsa.
Ricorderò sempre “quel signore” che abbracciandomi mi disse letteralmente: grazie a Lei che mi ha convinto a diventare donatore oggi io posso guardare negli occhi i mie figli!
Per queste esperienze ribadisco che: ho dovuto smettere di donare ma non smetterò mai di cercare di convincere chi non lo é ancora a diventare Donatore.
Non smetterò mai di fare formazione e non solo nelle scuole, per divulgare la “buona pratica” della donazione quale dovere civico (per chi gode di buona salute) e soprattutto quale gesto di amore per il prossimo meno fortunato.
Da ultimo volevo ricordare a tutti che noi donatori sangue Michelin siamo stati favoriti in quanto appartenenti a questa nostra grande famiglia voluta dal Sig. Daubree.
Ho dovuto smettere ma non smetterò mai! - 1Questa magnifica famiglia di donatori è cresciuta fino ai valori attuali grazie al senso di appartenenza, proprio come in una famiglia, che ha fatto sì che i “vecchi” da sempre abbiamo insegnato ai “giovani” quanto avrebbe fatto loro bene e fatto loro star bene il diventare donatori sangue Michelin.
Ebbene per questo motivo, forte di questa lunga esperienza, invito tutti i nonni, i genitori, gli zii, ecc. ad essere educatori dei propri giovani, convincendoli a diventare donatori attivi ed attraverso ciò scoprire uno dei valori più importanti della vita di ciascuno di noi: l’amore per il prossimo e la solidarietà!

Un grande e forte abbraccio a tutti e buona donazione a tutti!
Ciao.

Sandro

PS. Vi allego le foto della mia ultima donazione: con il Primario del Centro Trasfusionale di Cuneo, il Dott. Marco Lorenzi e con la “colonna” del Centro, il carissimo Osvaldo, infermiere di riferimento per tutti i Donatori!

 

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