La dichiaro dottore…in solidarietà

Esattamente due anni fa NOI IN FIDAS (4-2015) ha dedicato ampio spazio all’attività delle associazioni FIDAS all’interno delle realtà scolastiche. Sono emersi dati interessanti e storie di promozione rivolte ad un potenziale bacino di oltre 8 milioni di bambini, ragazzi e giovani. Tanti infatti sono gli studenti che frequentano le classi della scuola primaria e secondaria nel Belpaese.

7Questa volta abbiamo voluto fare un passo in più cercando di fotografare la situazione post-diploma, ossia nel mondo delle Università. Innanzitutto partiamo da qualche numero che può aiutare a capire la potenzialità di un’attività di coinvolgimento degli studenti universitari.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ogni anno fornisce i dati ufficiali relativi agli studenti universitari in Italia. Oltre 1milione e 600mila iscritti frequentano 9085 corsi di laurea. Ovviamente la distribuzione geografica è piuttosto eterogenea: infatti, oltre 100mila sono gli studenti de “La Sapienza” di Roma e nella capitale superano le 150mila unità gli iscritti agli atenei statali e non statali; ma numeri significativi si trovano a Bologna e Napoli che sfiorano gli 80mila, seguite da Torino, Milano, Padova e Firenze. Anche per gli studi universitari, sono le donne le più numerose rappresentando il 55% degli iscritti totali.

1Con un bacino di giovani tanto ampio, abbiamo voluto indagare tra le associazioni federate FIDAS per capire l’attività che i volontari del dono svolgono nelle diverse università italiane.

Il panorama che è emerso non è particolarmente entusiasmante, anche se abbiamo notato alcune “buone pratiche”. Innanzitutto solamente una dozzina di associazioni hanno risposto alla richiesta di indicazioni in merito. È pur vero che alcune realtà sono geograficamente lontane dagli atenei, tuttavia le aspettative iniziali erano ben diverse, considerando la presenza delle associazioni in quelle città dove il numero degli studenti è più alto e la diffusione degli atenei in Italia. Alle 68 università statali, presenti praticamente in tutte le Regioni, ad eccezione della Valle d’Aosta, si sommano le Aziende Ospedaliere Universitarie, le numerose università non statali promosse da enti pubblici o private, le università telematiche, gli Istituti superiori, nonché una trentina di Università/atenei pontifici, per un totale di oltre 120 istituzioni.

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