Il gruppo giovani dei donatori di sangue dell’Avas-Fidas Monregalese in prima linea nella lotta contro l’Aids

Giovani FIDAS Promotori di Salute: il bello di sentirsi responsabili

di Gaia Andrea Galanti

A coprire due ampi tavoli: pieghevoli, poster, braccialetti, adesivi, biro. È con questo – ed un grande sorriso! – che noi Giovani FIDAS Piemonte ci siamo presentati venerdì 29 novembre al Campus Einaudi di Torino in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS.

Le nostre mani hanno distribuito a numerosi studenti, per il secondo anno consecutivo, questionari-intervista per indagare la loro conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili. I nostri occhi hanno incrociato quelli curiosi di un gran numero di coetanei, ragazzi tra i 18 e i 28 anni, con cui abbiamo scambiato importanti riflessioni sulle cause e sulle modalità corrette di prevenzione dell’infezione da HIV.

Il gruppo giovani dei donatori di sangue dell’Avas-Fidas Monregalese in prima linea nella lotta contro l’Aids

Sapendo che solo la corretta informazione può portare alla promozione di comportamenti sicuri, ci siamo sentiti responsabili di aumentare la consapevolezza delle fasce giovanili sui rischi dei rapporti sessuali non protetti, nonché di ridurre pregiudizi e false credenze legate alla modalità di diffusione dell’AIDS.  Crediamo, infatti, che una campagna sui corretti stili di vita debba partire dai più giovani per garantire un effetto positivo a lungo termine e creare coscienza e responsabilità nelle generazioni future. Quale miglior modo di mettersi in gioco, dunque, se non il confronto diretto “giovani per i giovani”?

La nostra principale necessità, utilizzando i questionari come strumento di incontro e dialogo, è stata quella di fornire informazioni corrette ed il più possibile esaustive non solo ai donatori ma a tutti i ragazzi che abbiamo conosciuto. Insieme abbiamo letto le domande, insieme abbiamo discusso e ragionato sulle conseguenze dei nostri comportamenti e, insieme, abbiamo tradotto e commentato i questionari persino in inglese per alcuni studenti Erasmus!

Per promuovere comportamenti sicuri per se stessi e per gli altri, abbiamo raccontato come l’unica arma davvero efficace contro le malattie sessualmente trasmissibili sia l’utilizzo del profilattico, e ne abbiamo distribuiti nella sola mattinata circa 150! È stata una splendida occasione per rispondere alle curiosità di aspiranti donatori, ma anche un gratificante momento di crescita personale grazie all’incontro con ragazze e ragazzi interessati ai prossimi appuntamenti del progetto nazionale “Giovani FIDAS Promotori di Salute”.

Concluso con un buon successo questo primo appuntamento, infatti, continueremo a promuovere la salute ed il benessere tra la popolazione – e specialmente tra i più giovani – anche per aumentare il possibile bacino di donatori, che siano sempre più consapevoli e responsabili delle proprie scelte.

Perché questo significa, secondo noi, essere promotori: mettere in moto percorsi di crescita positiva. E questo è ciò che facciamo ogni giorno come giovani volontari FIDAS: ci mobilitiamo per promuovere la cultura del dono, arricchendo davvero la nostra vita.

Giovani FIDAS Promotori di Salute contro l’Aids

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