Una Montagna da Favola

Domenica 15 settembre, organizzata dalle sezioni  Fidas Verona della Lessinia e di Povegliano, si è tenuta la manifestazione “Una Montagna da Favola”. L’evento ha come finalità la promozione del dono ed il rafforzamento del legame, peraltro già solido, tra associati ed associazione. Si tratta di una suggestiva ed appagante camminata che partendo dalla Malga San Giorgio si snoda tra stupendi panorami fino all’arrivo alla Malga la Casara, dove vengono offerti ai partecipanti deliziosi gnocchi di malga e salumi.

Il coordinatore di Fidas Verona zona nord Claudio Zanini, organizzatore dell’evento, ha specificato che “Verona vengono utilizzate mediamente 200 sacche di sangue al giorno, e negli ultimi anni gli ospedali Veronesi hanno raggiunto livelli d’eccellenza nazionale. Molti pazienti di conseguenza optano per curarsi a Verona. Per questo motivo il fabbisogno di sangue nella nostra provincia è in costante e inesorabile aumento. Pertanto” conclude Zanini “chiedo a tutti i simpatizzanti presenti di andare al centro trasfusionale per fare la prova per diventare donatori: in questo modo potete contribuire a dare una speranza di guarigione a chi è meno fortunato.

 
Presente alla manifestazione anche la vice-presidente provinciale Marta Tebaldi la quale ha sottolineato:

La presenza di giovani coppie, di potenziali o già donatori,
fa ben sperare per il futuro”
.

La vice presidente ha rimarcato l’importanza di far partecipare a tali eventi anche i bambini in modo che si abituino a sentir parlare del dono del sangue cosicché, ha concluso: “Il germe piantato da bambini si spera germogli e sbocci da adulti portando nuovi donatori, garantendo così continuità a questa meravigliosa associazione”.

Grande emozione ha suscitato la presenza di Enrico Brunelli, donatore di sangue della sezione Fidas di Bosco Chiesanuova, il quale nel 2012, risultato compatibile per la donazione di midollo osseo, ha dato immediatamente il suo consenso per il trapianto. Con un discorso semplice ma intenso ha esortato tutti i giovani presenti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ad effettuare la prova per poter essere iscritti al registro donatori di midollo osseo. Ha poi spiegato che “la possibilità di trovare un donatore compatibile è una su centomila, quindi purtroppo molto bassa. Per questo motivo è fondamentale che ci siano moltissimi donatori“. Ha poi concluso con una frase molto toccante e piena di speranza:

Auguro a tutti di provare la felicità che ho provato io donando il mio midollo!”.

Annunci