Le due facce del decreto crescita

Con 158 “SI” il Senato della Repubblica Italiana approva uno dei Decreti più discussi negli ultimi mesi, facendogli superare la scadenza e convertendolo in Legge.

In deroga al termine di cui all’articolo 101, comma 2, del Codice del terzo settore (i famosi 24 mesi già concessi e in scadenza il prossimo 3 agosto 2019) i termini per l’adeguamento degli statuti delle bande musicali, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e delle associazioni di promozione sociale sono prorogati al 30 giugno 2020.

TerzoSettore1Le considerazioni positive e negative si sprecano. Tralasciando l’inserimento delle bande musicali: realtà peraltro già costituite in forma di ONLUS, APS o ODV e prive di un riconoscimento associativo se non in forza di qualche legge regionale per le quali, se in forma associativa ex art. 36 e ss. del Codice Civile, non sono tenute ad alcun termine di adeguamento (e allora ci si chiede il perché del loro inserimento??).

La conseguenza più sorprendente è che con la concessione di questa nuova dilazione porterà ad un ritardo della trasmigrazione dei dati dai vecchi registri al RUNTS con l’esito naturale che il varo del Registro non potrà che avvenire prima dell’ 1 gennaio 2021!

Sono certo che in qualche stanza dei bottoni del Ministero del Lavoro o qualcuno dei componenti del Consiglio Nazionale del Terzo Settore avrà certamente urlato e sono certo non di gioia, alla concretizzazione di questa “possibilità” (come la si definisce per essere delicati).

TerzoSettore2Con sicurezza il cronoprogramma stabilito dall’organo principale di coordinamento tra il governo e le realtà non profit è saltato e si dovrà ripartire da capo.

Alcune conclusioni:

  • Dopo la produzione della Circolare 13 del Ministero del Lavoro viene da sé che il termine non può che avere natura perentoria, al contrario non avrebbe senso aver ritardato per ben due volte una scadenza;
  • chi era già in corsa per le modifiche con tanto di convocazione dell’Assemblea molto probabilmente farà “dietrofront” nell’attesa di una qualche nuova circolare che possa porre rimedio ad nuovi interrogative interpretativi (come se già non ci fossero…)
  • I CSV tireranno un sospiro di sollievo data, non per colpa loro, l’incertezza sulla risoluzione di alcuni nodi della Riforma gravati dal dovere di dare delle risposte alle centinaia di domande da parte degli Enti
  • Una certa indignazione di chi invece aveva spinto sull’acceleratore avvallando persino riunioni notturne nella speranza di giungere ad uno Statuto che avesse un senso una volta al vaglio degli uffici delle PP.AA.

In sintesi, a parere di chi scrive questa proroga genera solamente incertezza data la sua non-natura tecnica, causata dalle richieste di alcuni soggetti. Sicuramente, darà la possibilità a quanti la desideravano, di potersi godere l’estate in tutta tranquillità.

Felice Moscato

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