Il gruppo AB parla italiano

Lo sapevate che il gruppo sanguigno AB è stato scoperto da un ricercatore italiano?

Fu infatti il triestino Adriano Sturli che nel 1902, assieme ad Alfred von Decastello, pubblicò uno studio in cui venne descritta l’esistenza di un IV gruppo sanguigno, il più raro tra gli individui, ovvero l’AB.

Articolo Adriano Sturli (3)

Questa intuizione fu il risultato ottenuto dall’indagine dei sieri di 174 persone, 4 dei quali non risultavano compatibili con nessun altro gruppo sanguigno classificato sino a quel momento. Tale scoperta, risolse un complesso problema di immunoematologia.

Solo un anno prima Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi 0, A e B e premio Nobel per la medicina nel 1930, aveva pubblicato un articolo in cui per la prima volta venivano descritti i gruppi sanguigni.

Adriano Sturli nacque a Trieste nel 1873, all’epoca principale porto dell’Impero Austroungarico, e studiò all’Università di Vienna laureandosi nel 1899, divenne quindi assistente nell’Istituto di Anatomia Patologica che, all’epoca, era diretto dal patologo Anton Weichselbaum (lo scienziato che isolò il batterio della meningite), e in seguito da Karl Landsteiner, di cui Sturli divenne ben presto amico e allievo.

L’incontro tra Sturli e Landsteiner era avvenuto nel 1900: l’invito alla collaborazione era partito da Landsteiner.
Fu in questo ambiente di ricerca che maturarono le ricerche e le scoperte che sono alla base della moderna medicina trasfusionale. Commentando di propria mano l’articolo del 1902, Sturli nel 1959 scriveva: “questa è la prima pubblicazione scientifica dell’esistenza di un IV gruppo del sangue che più tardi in seguito a più ampie ricerche fu constatato esistere e che doveva (molti anni dopo) aver tanta importanza nella pratica delle trasfusioni del sangue”.

Purtroppo la figura di Sturli è poco nota e sconosciuta ai più anche nell’ambiente medico italiano. Tuttavia merita di essere ricordato non solo per scoperta del gruppo AB, ma anche per i suoi studi successivi sulla pellagra. Stimato da personalità quali l’Imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo, che il medico ebbe in cura a causa di una broncopolmonite che lo colpì a Vienna nei primi anni del Novecento. Negli anni Trenta, al Castello di Miramare venne prescelto quale medico personale dal Duca Amedeo d’Aosta.

Feliciano Medeot, vicepresidente nazionale FIDAS

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