Sangue artificiale. Un progetto che per ora non manda a casa i donatori

Questa non è davvero una bufala e nemmeno un pesce d’aprile in anticipo di qualche giorno. La notizia è fondata e sono bastate poche ore per suscitare reazioni in varie parti d’Italia (e sicuramente anche oltre confine).

Nel Regno Unito, più precisamente all’università di Bristol, alcuni ricercatori sono riusciti a mettere a punto una tecnica in grado di produrre sangue artificiale. E non si tratta di una ricerca che ha permesso di realizzare campioni limitati: si parla di “sangue a litri”, come se non ci fosse un domani. Tuttavia si dovranno ancora fare i primi esperimenti sull’uomo, previsti entro la fine dell’anno.

La notizia, lanciata su Ansa live, è stata ripresa dalle maggiori testate giornalistiche e, come accennavo, è bastato davvero poco per far sì che da diverse zone del Paese arrivassero chiarimenti, come ha fatto lo stesso Centro Nazionale Sangue, o chiamate di disappunto. D’altronde il sangue l’abbiamo sempre donato, si è sempre fatto così…ed ora che ci facciamo con i donatori?

Non entro nel merito scientifico della notizia che si può approfondire su Nature Communications, ma mi permetto di condividere la mia riflessione (che in parte avevo fatto su questo blog un paio di anni fa)

Innanzitutto per ora non si prevede in alcun modo di mandare in pensione i donatori, in quanto i primi test sull’uomo, che si faranno a casa della regina, saranno diretti su persone con caratteristiche del sangue particolari, come la presenza o l’assenza di proteine che rendono impossibili le trasfusioni. Sembra inoltre attualmente impossibile l’utilizzo massiccio di questo “sangue artificiale” per gli alti costi di produzione, di gran lunga superiori a quelli che si hanno ricorrendo alla donazione. Ma non voglio ridurre tutto ad una questione economica, proviamo ad andare oltre. Il progresso scientifico è senza dubbio affascinante; pensare di poter curare pazienti oncologici o le vittime di incidenti, o ancora i talassemici con il frutto di un lavoro di ricerca di questo tipo, significa superare ogni difficoltà nel reperimento del sangue e degli emocomponenti in particolare in alcune zone del mondo in cui la donazione è ben lungi dall’essere uno stile di vita.

EMERGENZA-SANGUED’altronde in che condizioni saremmo se non avessimo avuto i progressi degli ultimi due secoli in campo medico? Il cambiamento genera sempre timore perché rischia di portare ad un punto di non ritorno.  E non sarebbe la prima volta: Mary Shelley quando scrisse Frankenstein non fece altro che esprimere il timore dei suoi contemporanei di fronte ai cambiamenti che il progresso stava apportando nella società di inizio Ottocento, un cambiamento impossibile da controllare come il mostro protagonista del suo romanzo.

Oggi non viviamo una situazione tanto diversa. Temiamo che produrre il sangue artificialmente possa portare anche a produrre un uomo artificiale o addirittura ad una società sviluppata in laboratorio. Ma nonostante sia uno studioso del passato, continuo a pensare che la ricerca, se condotta con coscienza, possa solo portare benefici alle persone.

trasfusione-sangueAllo stesso tempo, però, mi vengono in mente le considerazioni che condivido con tanti altri donatori: è bello sapere che con un gesto semplice si possa contribuire a salvare una vita, a migliorare la vita di qualcuno, anche se non si conosce, anche se non ha le mie stesse idee. Donare sangue ci permette di essere migliori, di riflettere su come sia indispensabile essere uno a fianco dell’altro per superare le difficoltà della vita. Nel caso in cui la normativa resti invariata e se la salute me lo permette, potrò donare sangue per altri 25 anni, ma sono certo che se il sangue artificiale dovesse diventare una realtà, e la questione non si affronterà nell’immediato futuro, troverò altri modi per tendere il braccio a favore degli altri.

Cristiano Lena, donatore di sangue e responsabile comunicazione FIDAS Nazionale

 

 

 

http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2017/03/26/sangue-artificiale-per-la-prima-volta-prodotto-a-litri_a2279825-da0f-481e-b030-6631914b26e9.html

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