Il valore di una festa

A cosa serve celebrare un traguardo nella donazione del sangue? Apparentemente a nulla. Soprattutto se partiamo dal presupposto che la donazione di sangue è un gesto anonimo, volontario e gratuito. Sembrerebbe quasi una contraddizione, infatti, dare tanto clamore ad un evento del genere. Ma basta partecipare ad una giornata come quella di ieri per ricredersi subito. Domenica 6 marzo ho avuto l’opportunità di incontrare i donatori della FIDAS di Ischia. Una realtà associativa piccola, se ci limitiamo ai numeri: poco più di 2500 donatori iscritti, per 834 donazioni annue nel 2015 in un territorio di circa 60 mila abitanti. Ma la FIDAS Ischia è un’associazione in crescita, dove il valore della testimonianza è più incisivo di qualsiasi attività di comunicazione. Ieri il protagonista della giornata è stato Pino: 65 anni anagrafici, ma l’entusiasmo di un adolescente. Attorno a lui tanti donatori che hanno voluto condividere una traguardo importante: la sua centesima donazione. Spesso abbiamo ricordato uomini e donne che hanno superato abbondantemente questo traguardo, ma Pino lo ha raggiunto donando solo sangue (mai plasma o piastrine che permettono intervalli più brevi tra una donazione e l’altra) e soprattutto non usufruendo mai in 32 anni di onorato servizio FIDAS della giornata di premesso dal lavoro. E la sua famiglia FIDAS, come lui stesso ha voluto ricordare, lo ha ricompensato non solo con una magnifica torta inaugurata al termine della sua centesima donazione, ma soprattutto apprezzandone e condividendone l’esempio. Una sorpresa che il presidente dell’associazione Luigi Trani aveva programmato da qualche mese.

PinoELuigi“Dopo la donazione sono sempre andato a lavorare, anche in piena estate quando la domenica l’attività è più impegnativa; ho bisogno di muovermi, non sto mai fermo – ha voluto sottolineare Pino davanti ai giornalisti presenti in massa all’appuntamento di ieri mentre preparava i caffè per tutti nel punto di ristoro per i donatori – non mi è pesato lavorare anche fino a mezzanotte dopo la mattinata di donazione. Anzi, io mi sono sempre sentito meglio”.
E al termine di questa mattinata mi sono sentito meglio anch’io. Perché l’esempio silente e sorridente rivolto ai suoi concittadini, è sicuramente più efficace di tante parole e di tante altre iniziative. Ieri oltre cinquanta cittadini ischitani, di cui tanti giovani, hanno teso il proprio braccio regalando anche un grande sorriso. E magari prossimamente sarà qualcuno di loro a festeggiare un altro traguardo.

Cristiano Lena
Responsabile Comunicazione FIDAS Nazionale

 

Nella foto Pino Bramante (a sinistra) con il presidente FIDAS Ischia Luigi Trani

 

 

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