Cara Eleonora, stavolta hai davvero esagerato – Lettera aperta a Eleonora Brigliadori

Carissima Eleonora,
di te ho sempre in mente una montagna di capelli e un sorriso luminoso. Così ti ricordo all’inizio degli anni ’80 quando entravi nella casa dei telespettatori con quell’aspetto rassicurante. E quell’immagine mi ha accompagnato anche negli anni, anzi nei decenni successivi. Per cui quando hai intrapreso un tuo percorso di vita personale sicuramente poco ordinario, ho evitato di esprimere giudizi, mantenendo sempre un distaccato rispetto per le tue scelte, pur non condividendole. Così per l’urinoterapia, per le trasfigurazioni angeliche e per i fiori di Bach che volevi somministrare al povero Ivan Di Gregorio durante le pattinate di “Notti sul ghiaccio”.
Ma questa volta hai davvero esagerato. Perché ritengo oltremodo pericolose le tue affermazioni sulla donazione del sangue. Almeno da quanto ho letto on line, verificando oltremodo le fonti per assicurarmi di non essermi sbagliato. No, non mi sono sbagliato. Dalla tua pagina facebook il messaggio è chiaro.

Infatti, citando la campagna del Comune di Roma che incoraggia le donazioni del sangue offrendo ai volontari l’ingresso gratuito nei Musei Capitolini, affermi che “questa notizia ti ha fatto accapponare la pelle – perché pur sembrando una cosa lodevole – nasconde una deforme volontà diabolica”. E quale sarebbe?
Chiedi ai tuoi lettori se sanno cos’è il sangue. E dai la tua visione della realtà: “è l’elemento spirituale portatore della vostra individualità. È la cosa a cui i demoni ambiscono per possedervi…Io non sono il mio corpo…Io non sono quel che ho…ma io sono quello spirito che fa muovere il mio sangue e lo trasforma..”. Non commento questa tua affermazione, che non condivido, e vado avanti.

SaccheSangueContinui dicendo che “il sangue non può essere estorto – infatti secondo te – associare la donazione con l’arte è subdolo…allontana la mente da quel mattatoio di sciempi (magari si scrive “scempi”) che con il sangue prende corpo negli ospedali…e anche fuori da quelli …alimenta il mercato degli organi e di azioni illecite fatte col sangue umano..”. Ma cara Eleonora, a questo punto esageri davvero. Sono d’accordo sulla considerazione che il sangue non può essere estorto, ma ti ricordo che la donazione del sangue in Italia è su base VOLONTARIA, ossia, come dice la parola stessa, a donare il sangue sono solo coloro che vogliono farlo, per i più disparati motivi, e tra questi mi piace mettere al primo posto la solidarietà, la consapevolezza che in migliaia ogni giorno necessitano di trasfusioni per poter vivere. Associare la donazione con l’arte? Come saprai ormai da anni tutte le estati il Comune di Roma propone questo incentivo, che mi sembra alquanto lodevole in quanto permette a molte persone di poter accedere ad uno dei musei della capitale in modo gratuito. L’arte è un bene comune che non tutti però possono permettersi. Ma penso che questo aspetto tu non l’abbia considerato.
Ovviamente il tuo post è piuttosto lungo e continui dicendo: “Ho notizia diretta di persone molto ricche che comprano sangue giovane solo per prolungare la propria vita…. a discapito di quella altrui...” e aggiungi “IL SANGUE DEVE ESSERE TRACCIABILE DEVI SAPERE SEMPRE CHE FINE FA E CHI TE LO DA”. Assolutamente d’accordo per una pratica di cui anch’io ho sentito parlare e che condanno strenuamente, come faccio per tante altre pratiche non rispettose della vita degli altri ed esclusivamente autoreferenziali. Comunque sulla tracciabilità del sangue ti informo che è quello che la legislazione ha normato negli ultimi anni con una serie di provvedimenti volti proprio a far sì che il percorso “da vena a vena” sia sicuro. Ma sei mai entrata in un Servizio Trasfusionale? Ti sei informata sulle procedure che si seguono? A me sembra proprio di no.
Scrivi che “CHRISTO HA DATO LA SUA VITA NON HA FATTO TRASFUSIONI…” ma penso proprio che se nel I secolo d.C. ci fosse stata la medicina trasfusionale, Cristo non si sarebbe tirato indietro, in quanto uomo del suo tempo che ha parlato utilizzando il linguaggio delle donne e degli uomini che ha incontrato.
Non soddisfatta aggiungi che una volta hai donato il sangue. “Anche io l’ho donato più volte da giovane perché non sapevo…non ero cosciente…” Allora perché l’hai fatto mi chiedo.
Credevo alle illusioni disseminate per interesse… (quale interesse? La possibilità di aiutare un’altra persona? Un beneficio economico?) Oggi si dovrebbe andare direttamente dalla persona che ne ha bisogno se si vuole donare…se davvero ne ha bisogno…sapere di chi è il sangue è importante”. Molto bene, così viene meno la donazione anonima e soprattutto la possibilità per tanti di essere curati. Perché, cara Eleonora, non tutti hanno accanto persone che possono donare il sangue. E non tutti possono farlo. Tra l’altro conosci quali sono i criteri per accedere alla donazione? Ovviamente sarai a conoscenza di tutti gli esami cui il sangue donato viene sottoposto per garantirne la massima sicurezza.
Ancora affermi: “Io non vorrei sangue da persone che portano demoni in sé…preferirei morire….bisogna comunque non farne mercato per tamponare e autorizzare operazioni sbagliate che altrimenti non si farebbero…bisogna invece guarire a partire proprio da quel che vive nel sangue”.  No cara mia, se ne avessi bisogno per me, per un mio familiare, per una persona cara, mi basta sapere che quel sangue è stato prelevato, controllato, tracciato. E soprattutto che quel sangue donato sia disponibile.
Ancora delirio sulla banca del sangue. Ti sdegni sostenendo che “solo l’idea della banca del sangue come parola ti sbatte in faccia un uso demoniaco di ciò che è sacro per tentare di autorizzarne subdolamente l’associazione. Denaro sangue…ora ci riprovano con arte e sangue…” Ne facciamo un problema nominalista? Dobbiamo tirare in ballo Roscellino e la filosofia medievale? Che la si chiami banca del sangue o Servizio Trasfusionale o in qualsiasi altro modo, l’importante è che garantisca l’approvvigionamento.
Ma il meglio deve ancora venire. Tiri in ballo i testimoni di Jeowah che si ricordano del valore del sangue. Non commento in quanto si tratta di una scelta religiosa personale sulla quale, pur non condividendola, non entro in merito. Tuttavia aggiungi: “Se ascoltate un biologo parlare del sangue, ascoltate parole vuote astratte dalla vita e dall’uomo spirituale che in esso vive come immagine… e ora certo i demoni assetati avranno da dire la loro contro chi li smaschera….se chiamate un demone col suo nome questo perde potere su di voi… chi fa commercio di sangue è Satana. Lui vuole che firmiate l’assenso quando entrate in ospedale…e la prima cosa che vi fanno è togliervi il sangue… PENSATECI…! DA QUEL MOMENTO HANNO POTERE SU DI VOI…”. E qui mi si è aperto lo scenario di un esercito di vampiri pronto ad attendermi la prossima volta che varcherò la soglia di un ospedale. Vabbè correrò il rischio.

Cristiano Lena, donatore volontario di sangue e Responsabile Comunicazione FIDAS

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